Nei giorni del solstizio d’inverno, faccio come la natura: rimango sospesa finché l’energia torna a splendere assieme al sole. Sospendo ogni tipo di lavoro interiore e lascio scorrere il tempo del Silenzio in modo da fluire assieme alla natura che mi circonda.
È tempo di rimanere al calduccio nella propria interiorità, di godersi la pausa che l’inverno ci invita a vivere. In questi giorni è meglio riposare e rigenerasi, perché appena il Sole tornerà a splendere e a riprendere la sua corsa nel cielo, sarà giunto il momento di preparare il terreno ad un nuovo anno più ricco grazie alle esperienze del passato, ai doni ricevuti, e anche alle lezioni a volte dolorose (anche loro sono parte integrante del Cammino).

Ecco perché fino a gennaio tutti i percorsi di Risorse dell’Anima saranno congelati: ogni seme deve poter stare nel grembo della terra prima di germogliare e questo periodo di oscurità funge anche per noi di periodo di gestazione. Seguire i ritmi naturali ci aiuta a vivere in maniera più armoniosa con il nostro ambiente e credo che vivere a pieno questo momento che ci spinge all’introspezione sia una grande opportunità per poter fare il pieno di energia, addentrarci dentro la nostra oscurità e scoprire un po’ di più chi siamo nel profondo.
Conoscersi è un viaggio che non ha confini
Non si smette mai di imparare, di scoprire cose nuove su di Sé. Ogni volta c’è un livello di comprensione che possiamo svelare, nuovi significati che si delineano di fronte a noi ed è bello fare la conoscenza di quella persona che siamo dentro e che siamo chiamati ad essere nel modo più autentico possibile.
Ed è un bel momento per lasciarsi dietro tutte le nostre foglie morte, tutti quei pensieri inutili che ci appesantiscono, non è il momento di caricarsi di nuovi progetti, di impegni gravosi, di cose che ci impedirebbero alla fine dei conti di poter assaporare questo momento in cui ci spogliamo della nostra vecchia pelle; di dire addio a tutte quelle cose che ci hanno accompagnate per un frammento di vita e che sono giunte al loro termine. Ora è giunto il momento di assaporare il silenzio, il vuoto, di poterci denudare e sdraiare in quel grembo fecondo che è nel più profondo di noi.
È giunto il momento di tornare alla terra, di farsi seme, di aspettare sotto la neve.
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell’inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.
(Maxence Fermine)
Cosa significa per me accogliere l’energia del solstizio d’inverno?
Il lavoro sciamanico che ho svolto negli ultimi tempi e che mi ha portata sul sacro Cammino Andino è stato intenso, profondo. In divenire. So che col permesso di colui che non si definisce “Maestro” ma “Una porta verso la conoscenza degli Antichi“, Puma Fredy, condividerò alcune pratiche qui, quelle che ci aiutano a ricollegarci con gli Spiriti legati alle terre che abitiamo, ma per poter permettere ad un tale progetto di crescere, bisogna rispettare i suoi tempi di germogliazione.
Per un anno, ho dedicato tutta la mia energia a certi progetti: li ho sviluppati, integrati, sono diventati parte di me. Per svilupparli sono andata oltre molti dei miei limiti e so che cresceranno ancora nel tempo; ma ora voglio lasciarli riposare, e io assieme a loro prima di portarli nel mondo.
Ecco perché oggi ti scrivo questo post diverso dal solito: prima di ritirarmi nella mia grotta come fanno gli orsi, volevo augurati delle meravigliose feste di fine anno.
Ti auguro di riuscire a godere della bellezza del mondo che si nasconde nelle piccole cose, nei sorrisi, negli sguardi luminosi, nei gesti gentili. Possa la tua mente assaporare la meraviglia del silenzio che i fiocchi di neve riescono a portare nel mondo. Possa il tuo cuore essere toccato dalla dolcezza e dalla bontà. Ti auguro momenti, attimi che valgono l’eternità.

Noi, ci rivediamo dopo il passaggio della cara Befana per scoprire quali doni ci ha portato.
Buone feste di fine anno.
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