Mitosofia, quando la storia si fa soglia
Scrivo storie che sembrano favole, ma funzionano come soglie. Oggi ti invito a scoprire la Mitosofia, una disciplina che indaga il codice segreto delle storie e il loro potere sciamanico.
Mitosofia. Il codice segreto delle storie nasce da una constatazione tanto semplice quanto radicale: le storie non sono intrattenimento né narrazione confortante. Sono strumenti di conoscenza, mappe simboliche che agiscono su livelli profondi dell’anima e della coscienza. Le storie sciamaniche lavorano come i sogni: parlano per immagini, archetipi, simboli. Non spiegano, attivano. Rimettono in movimento parti preziose di noi che sono state dimenticate.
Le storie come mappe di trasformazione
Ogni storia contenuta in Mitosofia segue una struttura archetipica che richiama i modelli antichi dei riti di passaggio, con momenti di iniziazione, prova, trasformazione e rinascita. Questi schemi non sono casuali: riflettono la saggezza dei miti e delle tradizioni iniziatiche, dove la narrazione serviva a trasmettere conoscenze spirituali guidando i processi di crescita interiore.
Anche quando i temi simbolici passano inosservati alla mente razionale, essi agiscono sul piano inconscio, risvegliando parti dimenticate dell’anima. Questo legame tra struttura narrativa e trasformazione conferisce alle storie un valore non solo esperienziale, ma anche antropologico e mitologico, poiché incarnano saperi ancestrali che mostrano come il confine tra narrazione, rito e insegnamento sia sempre sottile e significativo.
Mitosofia: tra viaggio sciamanico e rigore metodologico

Questo libro è rimasto custodito nel silenzio di un cassetto per tre anni. È stato un tempo necessario di maturazione e decantazione, utile a comprendere quale mappa offrire al lettore: se un percorso dettagliato oppure il minimo indispensabile per iniziare un viaggio proprio. Ho scelto la seconda opzione.
Il mio lavoro nasce dall’incontro organico tra il viaggio sciamanico e lo studio rigoroso dei simboli. Le storie che riporto non vengono “inventate” nel senso letterario del termine; emergono dagli stati ampliati di coscienza. Ogni frammento recuperato viene successivamente attraversato, verificato e compreso attraverso lo studio comparato dei miti, dell’antropologia simbolica e delle tradizioni iniziatiche. È in questo spazio esatto, tra l’esperienza diretta e il discernimento dello studio, che prende forma la Mitosofia.
Il codice segreto delle storie: come le storie sciamaniche funzionano?
La Mitosofia non è una pratica di fantasia né una spiritualità edulcorata. È un lavoro di ascolto profondo e decodifica simbolica (o ermeneutica). Il libro è strutturato per riflettere questa dualità:
• Una parte saggistica divulgativa: un’analisi teorica sul legame tra stati ampliati di coscienza, antenati e dimensione del Sognare. Qui spiego perché il linguaggio delle storie è quello dei sogni: un codice che precede la razionalità e che non ha bisogno di essere “creduto” per essere efficace.
• Una parte pratica: sette storie sciamaniche concepite per permettere al lettore di sperimentare il potere dei simboli sulla propria pelle, con alcuni indizi per iniziare il lavoro di ermeneutica.
Quel confine tra veglia e riposo è uno spazio liminale, un momento in cui la coscienza si espande naturalmente. In quella soglia, il simbolo può agire senza il filtro della mente critica. Questo è il motivo per cui consiglio di leggere le storie prima di dormire: non perché siano semplici favole della buonanotte, ma per sostenere il loro lavoro negli stati ampliati di coscienza, di cui il Sogno è uno dei principali.
→ Leggi anche: I Sogni e la dimensione del Sognare nello sciamanesimo
L’incontro tra sacro e profano

La magia autentica non avviene nell’astrazione, ma quando l’Alto e il Basso si incontrano. La Bellezza nasce dall’unione tra il sacro e il profano. Mescolando la mia essenza umana, imperfetta e incarnata, all’inchiostro delle storie sciamaniche ricevute, le narrazioni hanno preso vita.
Lo Spirito è già perfetto, ma per operare nel mondo ha bisogno dell’imperfezione umana. Ci incarniamo in un corpo mortale non per fuggire dalla materia, ma per permettere allo Spirito di fare esperienza attraverso di essa. La Mitosofia non cerca un ideale spirituale astratto, ma una conoscenza che possa essere abitata e vissuta, un modo per abbracciare una spiritualità autentica, radicata e attiva nel mondo.
Per un motivo ben preciso che scoprirai a pagina 24…
E se vuoi scoprire la tua storia sciamanica personale, c’è un percorso fatto su misura per te che ti aspetta.
(Articolo scritto il 23 febbraio 2019 e aggiornato a dicembre 2025)
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