Questa Luna ci parla di dolore, per questo in Cina la chiamano “amara”, è anche la Luna dell’Aquila, del Rispetto, Luna fredda, pesante… Tutti nomi che descrivono molto il suo potere: quello del buio che custodisce la luce. Un altro suo nome è quello del fuoco e delle ceneri, per ricordarci della precedente Luna che ci spingeva oltre la paura, nel buio. Ora stiamo arrivando al culmine di questo buio, nell’oscurità solstiziale per poi rinascere.
La Luna raggiungerà la pienezza alle 00:14 del 5 dicembre mentre sosterrà nel segno di Gemelli, segno d’Aria legato alla comunicazione. Da qui ci invita a esplorare la nostra mente e a comunicare con noi stessi, osservando con chiarezza ciò che il buio porta alla luce
È una rinascita senza fretta, senza focalizzazione sul futuro ma al contrario ben ancorata nel presente ed in questo buio che ci avvolge.
Il messaggio della Luna della Quercia: dolore, solitudine e morte
L’inverno ha sempre avuto un fascino oscuro. Nei secoli passati, era una stagione dura, che mieteva vittime tra chi era fragile: bambini, anziani e chi non aveva abbastanza cibo o calore. L’antico proverbio recita:
“Aria di fessura, aria di sepoltura.”
Per questo la Luna della Quercia è implacabile: ci parla di solitudine, di dolore e morte, di abbandono e di ferite antiche. È un plenilunio che ci costringe ad affrontare ciò che temiamo, a guardare in faccia i nostri demoni interiori e a riconoscere ciò che ancora deve morire in noi per lasciare spazio al nuovo.
Trasformare il dolore, quando la luce nasce dal buio
Questa Luna ci offre un dono unico: insegna che dall’oscurità più profonda rinasce la luce. È un momento in cui siamo invitati a rallentare, a restare nel presente e ad accogliere il dolore invece di scappare da esso. La luce non nasce dal conforto, ma dall’abbracciare le proprie ferite come un seme custodito nel fango, pronto a fiorire.
Il dolore, allora, diventa come il mare: carico di ricordi e memorie cristallizzate. Solo affrontandolo, andando fino in fondo, possiamo rinascere. Un po’ come in una capanna sudatoria, quando ti manca il respiro e sembra di soffocare: più resisti, più soffri; ma nel momento in cui ti arrendi, quando lasci andare il controllo, giunge la rinascita.
“Il coraggio significa che non lasci alla paura il potere di fermarti.” (Bethany Hamilton)
Toccare il fondo per risalire
Ogni cosa, raggiunto il culmine, si trasforma nel suo contrario… a patto di restare in movimento. La Luna della Quercia ci invita a toccare il fondo: lì si trova la scintilla che ci permette di risalire, di manifestare la nostra forza nascosta.
Come le querce che sotto la neve accumulano energia invisibile, anche noi possiamo concentrarci sui nostri aspetti più nascosti: le vecchie ferite, i sogni rimandati, ciò che deve essere lasciato morire. Solo lavorando su noi stessi possiamo trasformare la nostra oscurità in luce.
La Nonna Luna: custode della trasformazione
La Luna della Quercia è la nostra “Nonna Luna”: ci guida con dolcezza ma fermezza, ci insegna a guardare dentro di noi, a conoscere e accettare il nostro buio e la nostra luce. Non ci risparmia il dolore, perché sa che sono proprio le prove difficili a renderci forti e a permetterci di evolvere.
Ci mostra che la trasformazione non è istantanea: è un processo lento, introspettivo, in cui impariamo a rinascere dalle nostre ceneri, a comunicare con la nostra anima e a usare l’energia interiore in modo saggio.
“Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.” (Khalil Gibran)
Nonna Luna insegna come accogliere il ciclo della rinascita
La Luna ci porta molto insegnamenti e questa è l’ultima di quest’anno, la fine di un importante ciclo. Ci ha insegnato a fare il vuoto, a curare i nostri sogni, a seminarli, a godere della bellezza e dei nostri successi. Ci ha portato a ritrovare il senso della festa e della celebrazione, della condivisione e del piacere ma ci porta anche a lavorare molto su di noi, sui nostri aspetti grezzi, quelli che devono ancora essere lavorati, intagliati come diamanti.
“Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma portando alla luce le ombre.” (Carl G. Jung)
Ultimamente ci chiede molto, ci chiede di lavorare sulla morte, la paura e la sofferenza e ci spinge pure ad usare questi blocchi interiori per costruirci una nuova consapevolezza, un nostro nuovo mondo.
La Luna ci insegna la trasformazione, la bellezza ed il miracolo del cambiamento, la trasmutazione interiore, l’evoluzione. Come una nonna amorevole ci impartisce con dolcezza e gradualità importanti lezioni di vita, lezioni che ci porteremo dentro al cuore.
E quando ci sentiamo sopraffatti dalle prove della vita, basterà alzare il naso verso il cielo e vedere il volto illuminato di questa nonna celeste che ci segue dalla nascita del mondo e ci spinge a riflettere, cullandoci con i suoi dolci raggi d’argento.
Perché le lezioni le più difficili sono quelle che ci fanno crescere, sono quelle che ci rendono forti.
Perché chi ci ama non ci risparmia la fatica o il dolore ma ci aiuta a rialzarci, a credere e a lottare.
Perché chi ci ama ci insegna a guarire noi stessi dalle nostre mancanze.
E per tutte le lezioni ricevute, la gioia e le lacrime, l’oscurità e la luce, per tutto quello che con amore ci ha insegnato dico “GRAZIE”.
Grazie anche a te, caro lettore e cara lettrice, che mi hai seguita in questa avventura e ti auguro per questo nuovo giro di Ruota un anno luminoso e gioioso e sotto il segno della trasformazione e della rinascita.
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“Nonna Luna” è la storia di due bambini che si sentono smarriti nel buio ma che trovano nel cielo la rassicurante voce della nonna di tutti i bambini del mondo: nonna Luna. Le sue dolci parole porteranno i bambini a scoprire la bellezza della natura, ma soprattutto a trovare dentro di loro qualcosa di molto prezioso: il coraggio, assieme ad un misterioso e leggendario amico.
(Articolo pubblicato il 11 dicembre 2015 e aggiornato il 3 dicembre 2025)
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5 Comments
Tutto quello che è scritto lo conosco e attraverso tutto quel dolore mi sono oritrovata..Pensavo di non meritare. le concessioni vanno fatte agli altri..mi sono superata…sono andata oltre..ho cambiato rotta…dopo Ver toccato un fondo…quello era il dubbio per me. Ma il Fondo e fondo . Diverso per ognuno..ci sono ancora tanti misteri..ma
voglio avere fede..perché se tu scrivi queste parole qualcosa ci accomuna
Ciao Graziella,
Si, è proprio come dici.
Il dolore accomuna le persone che hanno cuore 🙂
Anche se il cammino sembra molto ripido, alla fine ci si rende conto che ne valeva la pena quindi non mollare.
Ti auguro delle felici feste di fine anno e ti abbraccio forte.
Sandra
[…] https://www.risorsedellanima.it/anima/luna-della-quercia-oltre-il-dolore-2/ […]
Tutto il mistero espresso dalle tue parole si rivela fuoco in me, mi emoziona poter essere figlia dell universo e tua sorella. Si perché il sacro femminino che portiamo in grembo riporta alla luce la nostra Maddalena esortandoci a ripristinare la nostra femminilità. Sarebbe un onore, cara Sandra, poterti incontrare. Grazie.
Quanta poesia si scaturisce dalle tue parole, Anima bella!
Ti ringrazio di cuore Nadia e poterti incontrare sarebbe per me un enorme piacere ed onore, che sia intorno ad un caffè o intorno ad un fuoco sotto le stelle, a cantare e danzare con la Terra e la Luna.
Che il Cammino sacro sia dolce ai tuoi piedi, cara Sorella.